Amazing Journey

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Nel frattempo, ridendo e scherzando, qui abbiamo iniziato la IV Elementare.

Nelle ultime due settimane, anche la mamma è tornata a scuola (guida). Presto infatti mi porterà a Indio (CA), al Festival di Coachella. Lei guiderà un camper come quello del nonno di Peppa Pig. Mi ha detto che vedrò Bob Dylan, Paul McCartney, i Rolling Stones, gli Who (che già conosco), Roger Waters e Neil Young (che già conosco). Poi ci sposteremo in Arizona per vedere Stevie Nicks (che già conosco) e Chrissie Hynde. Ho compiuto 10 anni, ma lei dice che un giorno mi ricorderò del nostro viaggio e mi ha promesso che torneremo anche a Disneyland e al molo di Santa Monica.

Mi dice sempre che lei “mi ama più dei Beatles, degli Who, dei Fleetwood Mac e dei Rolling Stones messi insieme!” E poi mi riempie di baci.

ps: in aereo farò un po’ di compiti, prometto

PIETRO “Tambu”

 

The Rock

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Siete passati per di qua in parecchi, ma scrivere degli Who per me non è mai stata una gara di velocità. Dopo aver fatto l’amore con la persona che ami, non posti commenti su Facebook e non alzi il telefono per parlarne agli amici. Apri la finestra e guardi il cielo. Passeggi calpestando le foglie. Respiri l’universo.

L’altro giorno a Bologna, Francesco (che mi ha chiesto una dedica ma avrei dovuta chiederla io a lui), ha osservato: “In questi giorni, sparisci dal social invece di ripostare le copertine dei tuoi libri”. Ci mancherebbe… lo spazio adesso è tutto per la musica – e che musica!

Di questi giorni e di queste emozioni – condivise con Francesco, Marco, Gabriele, Michele, Antonio, Maurizio, Alessandro, Roberto, Graziella, Filippo, Paolo, Roberto, Bruno, Giuseppe, Tony, Naska, Claudio, Danilo, Angela, Leonardo, Sasà, JP… – si tornerà a scrivere. Magari quando gli altri avranno finito di stendere l’elenco telefonico delle canzoni e smesso di confondere Pete con Roger (Who’s Talking?)

Ma tutto ciò nulla può cambiare nei nostri cuori. Pensiamo a The Rock: è un brano strumentale eppure dice TUTTO.

Ci si becca più tardi. Senza difese.

 

* Un immenso grazie per le belle foto, e per la sua generosità, a Leonardo Rescic. L’autenticità è la qualità più preziosa di un essere umano (indovina chi me l’ha insegnato, attraverso la sua musica). You’ve got a friend

Just wanna be misunderstood

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Conto alla rovescia e qualche cosetta da puntualizzare. Ennesima, triste panoramica dei media italiani ad oggi. A poche ore dal primo show degli Who a Bologna.

Non è una novità. Sorrido un po’ amaramente, tuttavia, pensando a come in Italia – e solo qui – pullulino agenzie e uffici stampa. Marche e sottomarche e collaborazioni. Quando, lo stesso Tg2, poco fa ha rimarcato come top della Cultura&Spettacoli l’uscita del nuovo video di Renga (contro il quale, beninteso, non ho nulla). Del resto, mi era bastato già il surplus su quanto è figo Agnelli, che in giuria ha mortificato tutto e tutti. Dio, quanto è figo! E meno male che c’è lui (contro il quale, beninteso, non ho nulla – ma se vi dico che allora trovo più alternativo Lindo Ferretti, mi tirate le pietre?)

Dopo di che, “a caldo” ne ho anche un po’ per voi. A parte alcuni (pochi) e “sensati” amici veri – degli Who e della musica, non dico miei – mi state massacrando, anche al telefono di casa e persino da mia madre (che, aimé, porta il mio stesso cognome sull’elenco), con le vostre menatine da Seconda Elementare:

“Io fotografo da 25 anni, lui da 7 quindi vorrei il posto davanti” (che poi, io mica sistemo i fotografi… ci deve essere un equivoco – e se fosse, per partito preso, vi manderei subito in fondo);

“E’ possibile avere un autografo per un amico del cugino di una mia amica che ha un fidanzato a cui (forse) piacciono gli Who?” (Certo! Sarà il primo pensiero di queste giornate, mettermi – io – in fila a chiedere autografi per una cinquantina di semisconosciuti);

“Vorrei un pass, anzi cinque… facciamo il selfie?” (sì, magari scritto SELFY per Facebook così poi la zia, la vicina di casa, il nonno dell’edicolante, l’ex amante e pure il portinaio vi guardano pensando “‘mazza, s’è fotografato con uno famoso, non so chi sia ma pare famoso… ‘mazzate, oh!”

E veniamo a Facebook. Da un pezzo meditavo di uscirne. Stufa di commenti spiccioli, alcuni dei quali ultimamente hanno addirittura offeso terze persone (mie amiche) sulla mia bacheca – volete proprio offendere? Usate la vostra (non ve l’ha spiegato, mammina?) E sono stufa di vedere per forza gambe, tette, cagate, moine, video, opere d’arte (sulle quali si potrebbe aprire una lunga parentesi…) che non mi interessa affatto vedere.

Prossimamente toglierò tutto e tutti, lasciando solo e unicamente un profilo adibito a raccogliere materiale sugli Who, per il prossimo progetto dedicato a loro e a scopo benefico. Non offendetevi. Piacenza è anche troppo piccola, tra l’altro, senza che ci sia bisogno di vedersi ogni dì pure sull’iPhone.

A questo punto, mi resta la curiosità di vedere se i media nazionali, nei prossimi giorni miglioreranno un po’. Se la gente, questa sera, si godrà lo show o sarà tutta presa a postare foto in diretta per far vedere che si trova lì. Certo, saremo tutti lì. E sapete come? Grazie a un vero e proprio scoop, da mettere sul New Yorker, mica su Facebook: possedendo un biglietto!!!!

Cercate di capire qualcosa di quel che vedrete e ascoltate – ma in caso contrario, per quanto mi riguarda fa davvero pochissima differenza.

ps: no, non ce li ho tre minuti per bere un caffettino

The Who Vol.1 – VINILE is OUT!

 

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VINILE’s latest issue is finally out and available anywhere, in Italy. Right on the cover, you’ll find The Who in the earliest days of their career and inside the issue you’ll be able to rediscover some of the “recorded gems” of The Who’s first musical period,- thanks mainly to the italian record collector Alberto Genero’s outstanding efforts- and to read something by me as well.
Yes, they’re coming. And I’m about to leave, as a whole bunch of projects are in progress, including the one I mentioned months ago on this very blog (I urge you to read it again) called The Who By Fans . you will soon read more specific details on this topic,as I’m going to outline it to its protagonists themselves.
I will point out a Facebook page which will collect your favorite Who tracks.
The title will be reported beside each fan’s name who obviously agrees to have his own material published.
Many of you are gathering or writing said material in this very moment. The most dedicated fellows have already submitted it and I wholeheartedly thank them. I’ll come back from my trips to London, L.A. and Coachella Festival with more to chew on, but then it will be time to wrap everything up. so I encourage you to wrap your head around this as of now.

There is no obligation whatsoever: just a great passion and the desire to assemble never-before-seen material and beautiful personal stories and anecdotes to pay tribute to The Who and their fans in a worldwide-released publication.
The total amount of my remuneration, no matter its entity, will be donated to the Teenage Cancer Trust. What sort of Who tribute this would be otherwise?
In the meantime, enjoy reading VINILE, Be Lucky, and enjoy the italian tour dates!
There’s nobody like them….

 

 

The Who vol. 1 – VINILE in edicola

E’ uscito, ormai ovunque, l’ultimo numero di Vinile. In copertina ci trovate gli Who d’inizio carriera e all’interno potete in effetti ripassare alcune “perle discografiche” del loro primo periodo – il grande merito è soprattutto quello del collezionista Alberto Genero – e leggere qualcosa di mio.

 

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Sì, loro sono in arrivo. Ed io in partenza, tra mille progetti tra cui quello di cui ho scritto su questo blog mesi fa (andatevelo a rileggere) intitolato THE WHO BY FANS. Prossimamente leggerete dettagli più specifici sull’argomento, che sto per illustrare  agli stessi protagonisti.

Vi segnalerò una pagina Facebook che raccoglierà la vostra canzone degli Who preferita. L’idea è quella di inserire il titolo accanto al nome di ogni fan che, ovviamente, si dichiari d’accordo riguardo alla pubblicazione.

Alcuni di voi stanno già raccogliendo e producendo materiale, i più zelanti lo hanno già messo a disposizione e li ringrazio di cuore. Da Londra, Los Angeles e Coachella tornerò senz’altro con altra carne al fuoco, ma poi sarà il momento di chiudere i giochi, quindi l’invito è quello di fare bene mente locale sin da ora. Non c’è alcun obbligo, solo una grande passione e il desiderio di riunire materiale inedito e belle storie personali per omaggiarli in una pubblicazione che uscirà in tutto il mondo, anche in lingua inglese.

Il mio compenso finale, qualunque esso sia, andrà al Teenage Cancer Trust – altrimenti che omaggio sarebbe?

Nel frattempo buona lettura di Vinile e buona fortuna a tutti. Godetevi i concerti italiani.

Come loro, nessuno.

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